House

|

Realized

effe house

All’interno di un volume esistente, l’architettura interviene come un’operazione di scavo e ricomposizione. Lo spazio viene ridefinito attraverso un nucleo ligneo che ne riorganizza le proporzioni, ne governa la luce e ne orienta lo sguardo verso il paesaggio. Ne nasce un ambiente denso e misurato, dove compressione ed espansione convivono, e in cui ogni gesto costruttivo contribuisce a trasformare un contenitore anonimo in un luogo abitato, riconoscibile, necessario.

Year

2014

Year

2014

Year

2014

Location

provincia Forlì

Location

provincia Forlì

Location

provincia Forlì

Photography

Alvise Raimondi / ellevuelle architetti

Photography

Alvise Raimondi / ellevuelle architetti

Photography

Alvise Raimondi / ellevuelle architetti

Founder, Renji Aalto looking at papers
Founder, Renji Aalto looking at papers

Una casa nella casa

Il progetto nasce da una necessità precisa: accompagnare l’evoluzione della famiglia, offrendo ai figli che crescono uno spazio indipendente ma ancora profondamente connesso alla vita domestica. Non una semplice estensione, ma una “casa nella casa”: una dependance capace di funzionare come rifugio, luogo di studio, spazio per gli ospiti. All’interno di un involucro esistente, anonimo e privo di qualità, l’architettura interviene per densificazione. Un volume in legno strutturale viene inserito come un corpo autonomo che ridisegna completamente lo spazio. Non arredo, ma nucleo abitativo: un cuore materico che organizza le funzioni, costruisce gerarchie e restituisce senso a un vuoto originario.

Il cuore in legno e il gesto del soppalco

Il progetto lavora per compressione ed espansione. Le funzioni più tecniche si addossano ai margini, mentre lo spazio centrale rimane libero e attraversabile, mantenendo una forte continuità visiva lungo l’asse longitudinale. Al piano terra si concentrano la zona conviviale e la cucina; sopra, un soppalco intimo ospita lo studio e la zona notte. Il soffitto del soppalco diventa il vero gesto architettonico del progetto. Rivestito in assi di legno e sagomato come una chiglia rovesciata, guida lo spazio e lo mette in tensione verso l’esterno. La superficie lignea si piega, diventa scrivania, accompagna lo sguardo e accelera la prospettiva, come se l’architettura stessa spingesse il paesaggio all’interno. È in questo equilibrio tra densità e apertura che lo spazio trova la propria identità.

Image of fictitious studio founder, Renji Aalto
Image of fictitious studio founder, Renji Aalto
Image of fictitious studio founder, Renji Aalto
Workshop made of bright wood
Workshop made of bright wood
Workshop made of bright wood
Image of fictitious studio founder, Renji Aalto
Image of fictitious studio founder, Renji Aalto
Image of fictitious studio founder, Renji Aalto
Small workshop with a metal table in the middle
Small workshop with a metal table in the middle

origins