House
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Realized
effevu house
L’intervento si inserisce in un sistema già stratificato, composto da una casa in sasso e da un fienile rurale, entrambi portatori di una misura e di una memoria precisa. Il progetto non cancella questa condizione, ma la assume come punto di partenza, costruendo un nuovo corpo che lavora per continuità e distanza allo stesso tempo. Il nuovo volume si appoggia al pendio, si allunga sul fronte e diventa un elemento di connessione fisica e spaziale, capace di tenere insieme parti diverse senza uniformarle. L’architettura nasce dall’ascolto del luogo e dalla volontà di rendere abitabile il passaggio tra ciò che esisteva e ciò che è stato aggiunto.
Unire senza confondere
Il nuovo ampliamento si sviluppa come una soglia abitata tra la casa storica e il fienile, assumendo il ruolo di elemento mediatore. Rivestito in sasso, come l’edificio originario, il volume si avvicina per materia e scala, ma si distingue per proporzioni, ritmo e precisione del disegno. Il progetto lavora per affiancamento: il nuovo non imita, non sovrappone, non cancella, ma costruisce una relazione chiara e leggibile. Le grandi aperture incorniciano la valle e trasformano la luce in elemento ordinatore dello spazio domestico. All’esterno, il sistema di portici e setti in pietra genera profondità e ombra, dilatando il rapporto tra interno ed esterno e costruendo una nuova misura dell’abitare rurale, più aperta, più lenta, più consapevole.
CONTINUITÀ COSTRUTTIVA
Dal punto di vista costruttivo, l’intervento si fonda su una chiara distinzione tra preesistenze e nuovo volume. Le murature storiche vengono conservate e valorizzate, mentre l’ampliamento introduce una struttura autonoma, rivestita in pietra posata a corsi regolari. La scelta materica garantisce continuità visiva con l’esistente, ma la precisione del dettaglio e il disegno delle bucature rendono sempre riconoscibile la natura contemporanea dell’intervento. Gli spazi interni sono organizzati come sequenze fluide che mettono in relazione le diverse parti del complesso, evitando soluzioni gerarchiche rigide. I solai lignei a vista e le grandi superfici vetrate contribuiscono alla qualità spaziale e al controllo della luce naturale. Il progetto si configura come un’operazione di ricucitura: un’architettura che lavora sul tempo lungo, capace di tenere insieme memoria e trasformazione senza forzature.

















