House
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In Progress
emme house
Un capannone agricolo della pianura romagnola viene svuotato del suo uso originario e riportato a una dimensione domestica ampia, lenta, collettiva. Lo spazio non viene frammentato ma lasciato respirare, mantenendo la scala e la forza del volume originario. Murature in laterizio, grandi aperture, copertura lignea: ciò che era struttura produttiva diventa luogo di incontro, di accoglienza, di pausa. Un’architettura che non cancella il passato, ma lo rende abitabile.
Abitare il vuoto
Il progetto nasce dalla volontà di non ridurre il capannone a una semplice “casa”, ma di conservarne l’anima spaziale. L’altezza, la profondità, la sequenza delle bucature diventano materia progettuale. Gli ambienti si organizzano per campi, non per stanze: cucina, tavolo, area giorno e spazi per gli ospiti convivono all’interno di un unico grande volume, scandito più dalla luce e dagli arredi che da vere separazioni. Le grandi finestre verticali mantengono il rapporto diretto con il paesaggio agricolo, trasformando la campagna in sfondo permanente della vita interna. Il laterizio lasciato a vista, il cemento, il legno della copertura costruiscono un’atmosfera densa ma essenziale, in equilibrio tra memoria rurale e comfort contemporaneo. È uno spazio pensato per accogliere: cene, incontri, silenzi condivisi.
Struttura, materia, permanenza
La riconversione interviene sull’involucro esistente preservandone geometria e struttura portante. Le murature in laterizio vengono consolidate e lasciate in gran parte a vista; i nuovi inserti si dichiarano per contrasto materico e precisione costruttiva. La copertura lignea, restaurata e valorizzata, diventa elemento dominante dello spazio interno, definendo ritmo e scala. La distribuzione privilegia la continuità: gli impianti e i servizi sono concentrati in volumi compatti, mentre il resto dello spazio rimane libero e flessibile. I nuovi serramenti ad altezza piena migliorano l’apporto di luce naturale e il rapporto con l’esterno, garantendo al tempo stesso prestazioni energetiche adeguate. L’intervento lavora per sottrazione e misura, affidando alla materia e alla proporzione il compito di dare forma all’abitare.












