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Realized
frantoio elle
Situato lungo la provinciale Faenza-Modigliana, il progetto ridefinisce l'estetica industriale attraverso un raffinato uso della materia. Lontanissimo dal classico capannone in lamiera, l'edificio si presenta come un volume scandito dal ritmo del legno e della struttura a vista. L'architettura non espone totalmente l'interno, ma lo protegge e lo filtra: una reinterpretazione contemporanea del fienile rurale che, attraverso il calore dei tamponamenti lignei, dichiara la natura artigianale e agricola della produzione.
La Tessitura della Produzione
L'architettura nasce dalla volontà di superare l'anonimato del prefabbricato attraverso una forte identità materica. Il volume a capanna, archetipo della costruzione agricola, viene qui nobilitato da una facciata che lavora sulla tessitura e sul ritmo. I tamponamenti in legno si inseriscono nella maglia strutturale creando una "pelle" vibrante che scalda il rigore industriale. L'edificio non è una scatola trasparente, ma un corpo solido e protettivo, dove le aperture vetrate sono tagli precisi, studiati per dosare la luce e incorniciare il paesaggio, lasciando intuire la vita interna senza svelarla sfacciatamente.
Ritmo e Materia
Il progetto lavora sulla composizione del prospetto come elemento di mediazione tra la strada e l'area produttiva. La facciata principale è definita da una rigorosa scansione verticale dei pilastri, tra i quali si alternano le campiture cieche in legno e le fasce vetrate orizzontali. Questa alternanza di pieni e vuoti rompe la monotonia tipica degli edifici produttivi, creando un gioco di ombre e profondità. Il legno, materiale vivo, dialoga con la struttura portante, conferendo all'impianto una qualità quasi domestica che rifugge la freddezza dell'industria pura per integrarsi con i toni caldi del paesaggio circostante.










